Tetris – Incastri internazionali

È una fredda notte del 1984. Aleksej Pazhitnov e Vladimir Pokhilko, al Centro Informatico dell’Accademia delle Scienze di Mosca, non hanno sonno: discutono fra loro sul senso del gioco nella storia dell’Uomo. Aleksej ama i puzzle, è convinto che i giochi, proprio come l’arte, possano elevare l’uomo e anzi definiscano esattamente la sua umanità, ciò che è stato e ciò che può diventare. Proprio come qualsiasi esperienza capace di attivare diverse aree del cervello, il gioco rappresenta molto più di un semplice passatempo. Riflette la società, è metafora del pensiero: sfida e ricompensa, frustrazione e conclusione.

Così Pazhitnov comincia il suo lavoro su un nuovo puzzle da comporre al computer, basato sull’antico gioco in legno del Pentamino: in questo rompicapo il giocatore deve riuscire a incastrare dei pezzi di legno di cinque lati ognuno in una piccola scatola che li contenga tutti. Ma Aleksej va oltre nel suo processo di astrazione, immagina che i pezzi del Pentamino cadano dall’alto in un vaso trasparente, e che il giocatore possa ruotarli per incastrarli meglio l’un l’altro durante la caduta. Con cinque lati il gioco si mostra troppo
complicato, così riprogramma i pezzi dando loro quattro lati. Tetramini. Una grafica semplice, un sistema di gioco capace di tenerlo incollato allo schermo ore e ore. E non solo lui, ormai negli uffici del Centro Informatico non c’è nessuno che non si cimenti con il gioco appena ideato da Aleksej!

Fu proprio nel cuore di Mosca che prese vita quello che sarebbe diventato uno dei più famosi giochi elettronici al mondo, il Tetris.

Scoprire questo fumetto, che rivela la storia del puzzle più famoso della storia, è in parte fare un viaggio nel tempo, in parte soddisfare delle curiosità che non avrei mai pensato di avere. Come nasce il Tetris? Perché si chiama così? Chi lo ha inventato? Come ha fatto a diventare uno dei giochi più venduti? Perché è stato così a lungo uno dei giochi preimpostati sulla console portatile del GameBoy? Come è arrivato nelle sale giochi e nelle macchinette coin-op di tutto il mondo?

Il fumettista Box Brown risponde a tutte queste domande con uno stile grafico arcade, sfumature vintage giallo e nero e tratti di disegno naif e caricaturali che seguono non solo le vicende del creatore del Tetris, Aleksej Pazhitnov, ma tutti i negoziati internazionali (estremamente complessi, soprattutto per i continui interventi del Governo russo nelle contrattazioni commerciali) che portarono Tetris fuori dalla “cortina di ferro” in ogni parte del mondo. Nonostante la narrazione cerchi di semplificare le vicende, non è facile seguirne gli sviluppi: i diritti internazionali per il Tetris furono per molti anni un’ossessione che non risparmiò sfide e intrighi, accordi sottobanco e guerre per accaparrarsi i diritti su ogni piattaforma di gioco esistente.

Proprio come il Tetris, la narrazione è un puzzle da comporre, che piacerà agli appassionati di videogame e a chi vuole conoscere la storia del gioco arcade più venduto (con ben 160 milioni di copie in tutto il mondo) e amato.

Tetris – Incastri internazionali
Box Brown
Traduzione di: Aurelio Pasini
Fumetto Storia
Panini 9L

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