Storie di libri. Quando David Copperfield andò in Antartide

Fra gli oggetti e i tesori che saranno presenti dal 14 maggio al 3 novembre 2019 alla mostra “Global Dickens: For Every Nation Upon Earth“, organizzata dal Charles Dickens Museum, i visitatori troveranno una preziosa edizione di David Copperfield dalla storia tanto affascinante quanto singolare. La copia odora ancora di fumo e di pesce. È stata fedele compagna degli uomini della spedizione britannica esplorativa in Antartide nota come Terra Nova, risalente al 1910. Gli uomini del Capitano Robert F. Scott hanno letto ad alta voce, ogni sera, due capitoli del libro mentre si trovavano intrappolati in una grotta di ghiaccio antartica. Per sette lunghi mesi. Il curatore del Charles Dickens Museum, Frankie Kubicki, ha rivelato nel la conferenza stampa dedicata alla mostra che gli esploratori “hanno dovuto seppellirsi nella grotta per sopravvivere, mangiando pinguini e foche per andare avanti. È stato un inverno molto rigido. Per loro è stato davvero importante avere delle storie da leggere, non solo come intrattenimento, ma anche come conforto: un modo per tenere il morale tra gli uomini”.

La dottoressa Claire Warrior, membro del Consiglio di Amministrazione del Museo, specifica che la copia di David Copperfield della spedizione Terra Nova fa parte di una lunga tradizione di spedizioni britanniche che portarono intere biblioteche di libri nelle regioni polari. “La spedizione del 1845 di Sir John Franklin ha portato oltre mille libri nel nord del pianeta, dai racconti degli ex esploratori ai libri di preghiere, inclusi anche The Pickwick Papers e Nicholas Nickleby”, ha detto. “Leggere era un’importante attività comunitaria che allontanava la noia e costruiva legami tra uomini che vivevano in condizioni difficili e anguste, con poco spazio personale; L’Antartide è raramente un luogo di solitudine. Inoltre, il fatto che David Copperfield sia stato originariamente pubblicato a puntate significa che è pieno di colpi di scena, il che ha contribuito a mantenere alto l’interesse dei lettori”.

Il capitano Scott, insieme a cinque dei suoi esploratori, riuscì infine a raggiungere il Polo Sud il 17 gennaio 1912, ma morirono tutti durante il ritorno al campo base. Gli uomini della grotta invece non raggiunsero mai il Polo Sud ma sopravvissero alla spedizione: custodirono gelosamente la copia di David Copperfield che tanto li aveva aiutati nei duri mesi da reclusi, portando il romanzo in Nuova Zelanda con loro. La copia, perfettamente conservata, si è fatta strada fino al Charles Dickens Museum di Londra, dove sarà una delle principali attrazioni nella mostra.

8 maggio 2019

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