Star Wars – L’epoca Lucas

Fra i libri di Star Wars, il testo di Ghisolfi è sicuramente il più tecnico che mi sia passato fra le mani. Dal momento in cui George Lucas fonda la Lucasfilm dirigendo il suo primo film di fantascienza THX 1138 (in Italia L’uomo che fuggì dal futuro) alla nascita del primo film di Star Wars (Episodio IV: Una nuova speranza) passano appena sei anni (1971-1977). Sei anni in cui Lucas capisce che la critica sociologica sul grande schermo, per essere efficace, deve passare dal filtro dell’intrattenimento puro perché “la gente non è interessata a un messaggio deprimente”. Star Wars è il tentativo, riuscito, di mandare un messaggio positivo attraverso una nuova idea cinematografica che riesca a fondere arte e scienza, una sorta di Rinascimento dell’epoca moderna in cui l’arte possa beneficiare dell’uso e della collaborazione delle scienze esatte. George Lucas in quest’ottica è un precursore, proprio come lo fu Leonardo da Vinci, insieme pittore e ingegnere. La sua tensione verso l’innovazione artistica si esplica in una scelta autoriale che rivisita il Mito dal punto di vista dei contenuti, e che si avvale delle nuove possibilità offerte dal medium digitale per quanto riguarda la realizzazione della sua saga, a ragione definita space-opera perché fonde la science fiction al fantasy eroico. Star Wars, pur considerato al momento della sua uscita un B-Movie, anche perché non conforme ai canoni dell’epoca, è un film che traghetta il mondo del cinema da un’epoca all’altra, dal teatro di posa agli effetti speciali digitali. Autarchico e poco incline a sottostare alle regole altrui, fonda (e finanzia) nel 1975 la Industrial Light & Magic una società innovativa che si dedica solo agli effetti speciali per il cinema, in cui forma e supporta giovani professionisti della computer graphics che danno vita non solo alla longeva saga di Star Wars ma a kolossal di successo in cui animazione ed effetti speciali fanno scoprire (anzi ri-scoprire, dopo Georges Méliès) al pubblico di tutto il mondo la magia di uno spettacolo capace di incantare e lasciare a bocca aperta.

Il saggio di Giorgio Ghisolfi, regista e insegnante di cinema d’animazione, oltre che socio fondatore di Asifa Italia, l’Associazione Italiana Film d’Animazione, è un lungo e approfondito testo sull’Industrial Light & Magic, che sviscera i segreti e le tecniche di regia, montaggio e costruzione di quella che lui stesso definisce “la più grande saga post moderna”. Fra le pagine il lettore è catapultato dietro la camera, in un percorso fatto di software grafici, pupazzi animati (animatics), storyboard disegnate e evoluzioni della tecnica digitale per il cinema. Così, se la rimasterizzazione dei primi film di Star Wars può sembrare, prima della lettura di questo libro, un’operazione meramente commerciale, la verità si rivela ben più affascinante, con un George Lucas perfezionista che ha amato così tanto la sua creazione da volerla vedere migliorare negli anni, grazie alle continue innovazioni della computer graphics dagli anni Settanta fino all’ingresso nel nuovo Millennio: rendere Jabba The Hutt sempre più credibile e meno “muppet” grazie ai nuovi software che hanno permesso di sostituire l’originale versione in lattice è la missione di un uomo che ha sempre fatto di tutto affinché il suo pensiero e la sua trasposizione nel mondo reale coincidessero quanto più possibile. Per questo George Lucas è un fulgido esempio di visionario e di artigiano che convivono nella stessa persona. Il cinema come spettacolo, ma anche come mezzo per far crescere tutte le nuove tecnologie create nell’ILM e per sperimentare ibridazioni con altri settori dell’intrattenimento come i videogames (da qui nasce la LucasArt, nel 1990). Una lettura che parte dalla figura di George Lucas e scompone le sue attività in tante scatole cinesi che ripercorrono tutta la storia di Star Wars, non solo dei film (interessanti ed edificanti le parti sulla costruzione della pellicola a partire dalle storyboard illustrate) ma anche dei serial animati e del merchandising del marchio, fino alla sua acquisizione da parte della Disney nel 2012. Un saggio ben argomentato, esauriente, informativo seppure molto tecnico in alcuni passaggi, sulla saga cinematografica che ha rivoluzionato il mondo del cinema.

L’ordine cronologico dei film di Star Wars è diverso da quello di uscita dei film sul grande schermo, per avere un’idea dello scorrere del tempo nell’Universo dell’Impero è necessario guardarli così:

Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (George Lucas. 1999)
Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni (George Lucas, Jonathan Hales. 2002)
Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith (George Lucas. 2005)
Solo: A Star Wars Story (Ron Howard. 2018)
Rogue One: A Star Wars Story (Gareth Edwards. 2016)
Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza (George Lucas. 1977)
Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora (Irvin Kershner. 1980)
Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi (Richard Marquand. 1983)
Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza (J.J. Abrams. 2015)
Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi (Rian Johnson. 2017)
Star Wars: Episodio IX – The Rise of Skywalker (J.J. Abrams, Chris Terrio. In uscita il 18 dicembre 2019)

Star Wars – L’epoca Lucas
Giorgio E. S. Ghisolfi
Saggio cinema/CG
Mimesis
2017

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