Il Ragno e altri brividi

Gli otto racconti dell’orrore che compongono la raccolta Il Ragno e altri brividi sono stati pubblicati per la prima volta da Hanns Heinz Ewers in Germania nel 1908. Già in vita l’autore fu persona sopra le righe, che al tempo stesso aderì all’ideologia nazista (si tesserò al Partito Nazista NSDAP nel 1931) e parteggiò nelle sue opere per i diritti degli omosessuali e degli ebrei, tanto che nel 1934 i suoi libri furono banditi dalla Germania, e i suoi beni sequestrati. Secondo alcuni contemporanei la sua vicinanza a Hitler e al nazionalsocialismo tedesco furono dettate dall’interesse personale dell’autore per l’occultismo e la tenebra, che all’ideologia furono inestricabilmente legate. Ewers fu un viaggiatore appassionato, scrisse innumerevoli racconti, alcuni dei quali considerati dei classici della letteratura horror perfino da un maestro come H.P. Lovecraft (che amava particolarmente “Il Ragno”), sette romanzi, diversi saggi d’arte, canzoni popolari e commedie.

Un letterato che nel nostro Paese non ha mai avuto particolare attenzione (è significativo il fatto che non abbia neppure una voce su Wikipedia.it) neppure nella nicchia del genere horror, forse proprio per la sua militanza nazista. È quindi un’operazione importante quella portata avanti da Meridiano Zero che riprende la raccolta completa di racconti Das Graue: Seltsame Geschichte, fuori catalogo in Italia dal 1972 (collana Il Sigillo Nero delle Edizioni Del Bosco). La scrittura di Ewers riprende la prima persona, cara ai migliori narratori dell’orrore fra cui Edgar Allan Poe, guida e maestro cui l’autore tedesco dedica anche un corposo saggio letterario. Fra i racconti, non tutti brillano per suspense e atmosfere, ma quelli riusciti valgono da soli tutto il libro. Il Ragno è oggettivamente un capolavoro di tensione psicologica, dalla struttura solida e deduttiva (nonostante la forma narrativa di diario), e porta alla mente altre storie angoscianti come Rosemary’s baby. Altri racconti da brivido sono La Mamaloi e La Mummia. Nelle descrizioni di riti e misteri, devianze e orrori, Ewers è impeccabile: riesce a creare nella mente del lettore scenari esotici e al tempo stesso malvagi. I suoi racconti sono immancabili in ogni libreria dell’orrore che si rispetti.

Il Ragno e altri brividi
Hanns Heinz Ewers
traduzione di: Marie Odazio
Racconti horror
Meridiano Zero
2017

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