George R.R. Martin: “Non ho finito di scrivere Game of Thrones”

“Mi sembra anche assurdo dover replicare. Perché dovrei tenere nel cassetto per anni dei romanzi già completati? Come potrebbero i miei editori statunitensi e tutti gli altri che stanno pubblicando Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco nei rispettivi Paesi acconsentire a una cosa del genere?”.

No, The Winds of Winter e A Dream of Spring non sono finiti. Dream non è nemmeno iniziato. Non inizierò a scrivere il volume sette finché non avrò finito il volume sei.

L’affermazione di George Martin arriva diretta, sul suo blog ufficiale, in risposta all’attore Ian McElhinney (ser Barristan nel serial HBO), che durante una Convention Fans in Russia (l’Epic Con 2019) ha affermato di esser sicuro che Martin abbia già scritto gli ultimi due libri della saga del Trono di Spade ma abbia preso precisi accordi con David Benioff e Dan Weiss, showrunner e sceneggiatori in capo al serial Game of Thrones, affinché i libri fossero pubblicati dopo la fine del progetto televisivo, giunto all’ottava e ultima stagione.

Il progetto editoriale è dunque ancora incompiuto. Il primo libro della saga, A Game of Thrones (1996) è stato tradotto e pubblicato in Italia da Mondadori tre anni più tardi e suddiviso in due volumi: Il trono di spade (1999) e Il grande inverno (2000). Anche per i romanzi successivi la scelta italiana è stata una suddivisione in due o tre volumi, tanto che i sette libri previsti nell’edizione statunitense (di cui cinque già pubblicati) sono diventati 14 o forse più nel nostro Paese (12 dei quali recentemente ripubblicati in nuova edizione), pur essendo ora disponibile una edizione deluxe de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco che replica i tomi originari. Il quinto romanzo (l’ultimo fino a ora disponibile), A Dance with Dragons, è stato pubblicato negli USA nel 2011 e l’anno successivo in Italia in tre volumi: I guerrieri del ghiaccio (2011), I fuochi di Valyria (aprile 2012) e La danza dei draghi (ottobre 2012).

Da oltre sette anni i fans e i lettori attendono la conclusione della saga del Trono di Spade, e il numero degli appassionati è ulteriormente cresciuto dopo il lancio della fortunata serie HBO. Tanto per avere un’idea della portata, il primo episodio della settima stagione è stato visto negli Stati Uniti da oltre 10 milioni di persone (con le repliche e lo streaming il numero sale a oltre 30 milioni di spettatori) e il serial viene distribuito in contemporanea in 186 Paesi. La premiere dell’ottava e ultima stagione di GOT ha registrato il record di 17,4 milioni di spettatori.

Un altro punto su cui Martin rimarca e rispedisce al mittente i rumors, è che gli showrunner del seria sarebbero stati entusiasti e felici se il finale fosse stato scritto e consegnato cinque anni fa, così come sarebbe stato felice lui. Per questo, dice ancora, ritardare l’uscita di un prodotto finito non ha senso: i libri aiutano a creare interesse per il serial, così come quest’ultimo crea interesse per i libri.

Tuttavia gli ultimi avvenimenti, con i fans che chiedono a HBO tramite una petizione online per ottenere un remake dell’ottava stagione “con sceneggiatori competenti” (?) solo dopo che Martin abbia concluso i libri della saga, evidentemente poco soddisfatti della piega che hanno preso gli eventi dopo il quinto episodio (The Bells), sembrerebbero invece dare ulteriore spazio all’idea che il ritardo per l’uscita dei libri sia stato calcolato in anticipo e sia di fatto strategico. Un finale migliore di quello del serial, contestato da più parti, potrebbe essere una rivalsa per i fans e potrebbe aumentare le vendite dei libri esponenzialmente. Oppure confermare le scelte narrative degli sceneggiatori, con buona pace di chi critica. Il rischio, se davvero i libri fossero ancora in fase di ideazione, è che lettori e spettatori riescano a entrare come “suggeritori occulti” nel processo creativo delle cronache e che Martin porti i personaggi in luoghi e situazioni non previste in origine per compiacere (o trollare) i lettori. La questione è aperta e tutt’altro che risolta.

Al gioco del trono o si vince o si muore. Non c’è una terza possibilità.

I libri pubblicati fino ad oggi in Italia, in ordine cronologico, sono:

16 maggio 2019

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