Bugie

La Corte editore porta in Italia Lies (Bugie), dell’autore londinese T.M. Logan, un libro con una quarta di copertina accattivante dal punto di vista pubblicitario: “Oltre 300 mila copie vendute in Inghilterra”. “Al numero uno su Amazon”. Il motivo di questo successo è evidente al lettore fin dai primi capitoli: il libro del giornalista e scrittore T.M. Logan usa tutti i possibili artifici letterari tipici del thriller: c’è la suspance, un uomo misterioso, un inseguimento, un protagonista buono e puro che da un certo punto del libro in poi viene incriminato dalla polizia. Secondo gli investigatori infatti Joe Lynch, fino a quel momento un tranquillo insegnante di letteratura, avrebbe ucciso e occultato il cadavere di Ben Delaney. Il motivo? Probabilmente lui e sua moglie Mel avevano una tresca, all’insaputa dei rispettivi consorti. Eppure Ben pare continuare a perseguitare Joe sui social e sul suo smartphone usando tutte le tecniche hacker che ovviamente ben conosce, essendo un piccolo genio dell’informatica.

Tutto il romanzo si fonda sulle bugie, da qui il titolo scelto per l’edizione inglese “Lies”, che viene ripreso anche in italiano. Il punto di vista è quello di Joe, il lettore si trova immerso nella storia in prima persona e insieme al protagonista scopre il castello di bugie e il domino di avvenimenti che porta all’inatteso finale. Più che l’empatia con il protagonista o con gli altri personaggi, che risultano nel complesso abbastanza banali e poco approfonditi, Joe stesso è talmente mite che spesso dà sui nervi per il suo modo di risolvere gli stop e gli ostacoli che arrivano capitolo dopo capitolo: il fulcro della storia è l’azione. La scrittura è semplice, molto visiva, poco psicologica. Un thriller domestico sicuramente avvincente che assolve bene il suo scopo di intrattenere il lettore.

Bugie
T. M. Logan
traduzione di: Federico Ghirardi
Romanzo thriller
La Corte Editore
2017

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