Arthur King. Segni d’autore alla corte del King

Cut-Up Publishing riporta in fumetteria uno dei fumetti più originali degli anni Novanta, Arthur King, in un’edizione deluxe cartonata in grande formato che ha l’onore di far conoscere ai nuovi lettori un personaggio che è rimasto sicuramente nel cuore di molti con le sue storie a cavallo fra fantascienza, cyberpunk e space opera.

La storia di questo fumetto comincia nel 1993, quando Lorenzo Bartoli e Andrea Domestici decidono di portare alla fiera del fumetto di Lucca (l’immensa Lucca Comics & Games che oggi conosciamo e che allora si svolgeva nel palazzetto comunale) il numero 0 di Arthur King, appena pubblicato da Cierre Editrice. Il successo fu così ampio, cinquemila copie vendute nei pochi giorni della fiera mercato, che il bizzarro scienziato è
diventato in poco tempo punto di riferimento non solo per i lettori, che ogni mese attendevano con ansia una nuova avventura in edicola, ma anche per il panorama di sceneggiatori e disegnatori italiani che hanno fatto parte del team creativo. La particolarità delle storie presenti nella nuova edizione Cut-Up, che replica lo spirito inclusivo degli albi originati, è il gran numero di fumettisti che hanno firmato le storie presenti, fra cui Tito Faraci, Massimo Carnevale, Corrado Mastantuono e molti altri professionisti. Il punto forte di Arthur King, oltre alle storie d’avventura sempre diverse e mai banali, è l’umanità di cui l’ha dotato il suo creatore, Lorenzo Bartoli, capace di stringere perfino i cuori più duri (due storie esemplari: Venus e La parola e la spada).

Nonostante siano passati 25 anni dalla sua creazione, nonostante il cyberpunk non sia oggi un genere che ha lo stesso appeal di quegli anni, in cui è letteralmente esploso nel mercato editoriale italiano (lo stesso Bartoli ha pubblicato alcuni romanzi di questo genere con Fanucci, con lo pseudonimo di Akira Mishima), l’universalità e la sincera lealtà dei sentimenti presenti fra le pagine rendono Arthur King attualissimo e per nulla “vecchio” (se proprio volete vederlo con tutti i capelli bianchi, lo trovate nella storia Canto di un corpo lento), anche grazie all’impronta artistica decisamente singolare che Andrea Domestici ha dato a lui, ai suoi amici e a tutti gli ambienti presenti, futuristici e al tempo stesso fantasy. Un progetto editoriale che riporta in vita molto più che una storia a fumetti, arricchito dalle “fan art” artistiche di molti
colleghi e disegnatori, che Domestici ha voluto dedicare alla moglie e alla figlia di Lorenzo Bartoli, prematuramente scomparso nel 2014.

Arthur King. Segni d’autore alla corte del King
Lorenzo Bartoli, Andrea Domestici
Fumetto Fantascienza
Cut-Up Publishing
2018

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